Cosenza

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La Cartolina da Cleto

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Un altro tuffo in uno dei borghi antichi della nostra cara regione, anch’esso un luogo che ha subito migrazioni ed abbandoni sebbene possieda un fascino autentico ed unico, ricco di antichi colori, pieno di tradizioni; questa è Cleto (CS).
Leggendarie le sue origini collegate all’amazzone Cleta, nutrice della regina Pentesilea ( morta quest’ultima, per mano di Achille, nella guerra da lei sostenuta in soccorso dei Troiani contro i Greci).
Stradine strette, angoli suggestivi, resti di mura e piccoli giardini che appaiono oltrepassando qualche arco costruito in pietra, in un centro storico che si estende attraverso un percorso a gradoni che salgono concentrici verso il castello (nella foto)….
Un altro posto della nostra meravigliosa terra da scoprire, da conoscere…

La Cartolina dalla Grotta delle Ninfe

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Parlando degli importanti e storici siti termali della nostra regione, la Grotta delle Ninfe e le sue acque termali meritano indubbiamente più di un capitolo dedicato.
Ci troviamo a Cerchiara (CS), nella parte alta dello Ionio calabrese, e questo luogo si porta dietro “secoli di mistero e di fascino leggendario”.
Secondo l’antica leggenda, infatti, la Grotta delle Ninfe Lusiadi (le quali celavano nelle acque dell’antro la fonte della loro bellezza divina) era anche l’antro nascosto che custodiva il talamo della mitica Calipso, colei che tenne prigioniero Odisseo con mille tentazioni….
Nella suggestiva grotta, le cui pareti di roccia calcarea si aprono, in alcuni punti, verso il cielo, si è creata una piscina di acqua calda (30 °C), già nota agli antichi Sibariti; inoltre, si formano dei fanghi dalle proprietà terapeutiche….

La Cartolina da Belmonte Calabro

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Una terrazza sul mare tirreno, questa è Belmonte Calabro (CS). La prima costruzione che sorse sulla collina di Belmonte, posta a 220 metri slm, fu il castello, attorno al 1270.
Il centro storico di Belmonte Calabro è un piccolo “gioiello architettonico” incastonato sul dorso di una collina rocciosa, a schiena d’asino, ed ha la forma di nave con la prora protesa verso il mare.
Il paese si è strutturato, come solitamente accade, attorno al suo castello e le sue abitazioni storiche, protette ancora oggi da tortuosi e stretti vicoletti a gradini, sono rimaste in buona parte intatte…

La Cartolina dal fiume Lao

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Il Lao è un importante fiume a corso perenne del versante tirrenico della Calabria. Nasce in Basilicata con il nome di fiume Mercure.
Lungo oltre 50 km, nasce in Basilicata nel Parco nazionale del Pollino su Serra del Prete, altura del Massiccio del Pollino ad oltre 2.000 m di quota e, entrato in territorio calabrese, presso i centri di Laino Borgo e Laino Castello, accoglie le acque degli affluenti Battendiero e Jannello mutando qui il nome in Lao.
Da questo punto, copioso di acque tutto l’anno, entra in una spettacolare gola scorrendo estremamente incassato per svariati km. Giunto nei pressi di Orsomarso riceve da sinistra il fiume Argentino, suo principale tributario, ed esce dal tratto ingolato allargandosi notevolmente nel proprio alveo, dove si dirama a mo’ di delta in svariati bracci secondari per sfociare nel Tirreno nel territorio del comune di Scalea.
Per le sue caratteristiche peculiari ed anche per la purezza delle sue acque, la bellezza e la lunghezza del suo tratto ingolato, il fiume è una famosa meta frequentatissima dagli appassionati di rafting e canoa.
Il Lao inoltre dà il nome alla Riserva naturale Valle del Fiume Lao, istituita nel 1987 all’interno del Parco nazionale del Pollino.

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